Author: Marcella Banfi
E-mail: marcella.banfi@gmail.com
Institution: Organizzazione per la Preparazione Professionale degli Insegnanti
ORCID: https://orcid.org/0000-0002-1864-3974
Author: Valeria Ettori
E-mail: valeria.ettori@istruzione.it
Institution: Organizzazione per la Preparazione Professionale degli Insegnanti
ORCID: https://orcid.org/0000-0003-0859-8505
Author: Alice Ongaro
E-mail: alice.ongaro@istruzione.it
Institution: Organizzazione per la Preparazione Professionale degli Insegnanti
ORCID: https://orcid.org/0000-0001-9462-6116
Year of publication: 2018
Source: Show
Pages: 37-53
DOI Address: https://doi.org/10.15804/IW.2018.09.15
PDF: iw/09_2/iw9202.pdf

OVERCOMING DIFFICULTIES IN SUBJECT IDENTIFICATION IN THE ITALIAN LANGUAGE

Identifying the subject in a sentence, especially if the subject is not obvious, is difficult for secondary-school students. The apparent simplicity of this topic might cause one to consider it lightly; however, it should be considered generative for textual comprehension, for the production of cohesive and coherent texts, and for moving from parataxis to hypotaxis. Traditional grammar equates the syntactic notion of subject with the semantic notion of agent and with the communicative notion of topic, giving rise to possible misunderstandings.
The present article offers a proposal that allows one to solve any ambiguity, developing a trajectory with two phases. Firstly, by using a functional criterion within the language (i.e., going from the singular to the plural of the sentence terms), students can correctly identify the subject. Secondly, through a semantic analysis carried out in competence-heterogeneous groups, students inductively comprehend the complexity of the function of “subject”, thereby linking the semantic criterion with the syntactic one.
This analysis, only initially teacher-led, fosters learning by discovery, which brings students to an active, inclusively realised construction of knowledge, and it allows each student to work within their zone of proximal development. This method overcomes traditional “normative” grammar and enhances the student’s centrality: students are not given a ready-made description, but, rather, they are encouraged to build one by actively acting upon on the language.

Una difficoltà tra gli studenti della scuola secondaria di primo grado è l’identificazione del soggetto, soprattutto quando non trasparente.
L’apparente semplicità dell’argomento fa sì che spesso venga affrontato con leggerezza; tuttavia, è da ritenersi generativo per la comprensione testuale, per la produzione di testi coesi e coerenti e per il passaggio dalla struttura lineare della frase a quella gerarchica.
La grammatica tradizionale identifica la nozione sintattica di soggetto con quella semantica di agente e con quella comunicativa di tema, dando luogo a possibili incomprensioni.
L’articolo vuole fornire una proposta che permetta di sciogliere questa ambiguità, articolando un percorso in due passaggi: prima, attraverso l’utilizzo di un criterio funzionale interno alla lingua (ovvero il passaggio dal singolare al plurale dei termini della frase) si portano gli studenti a riconoscere inequivocabilmente il soggetto. Poi, attraverso un’analisi semantica, condotta a gruppi eterogenei per competenze, si giunge, induttivamente, alla comprensione della complessità della funzione “soggetto”, ancorando così il criterio semantico a quello sintattico. Quest’analisi, solo inizialmente guidata, vuole veicolare un apprendimento per scoperta che porti gli studenti a una costruzione attiva di conoscenza, realizzata in chiave inclusiva e permettendo a ciascuno di lavorare nella propria zona di sviluppo prossimale.
Questo metodo supera quello della tradizionale grammatica “normativa” e valorizza la centralità dello studente: non si fornisce infatti una descrizione preconfezionata, bensì si stimolano gli studenti a costruirne una, agendo attivamente sulla lingua.

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