Author: Iga Figarska-Bączyk
E-mail: iga.figarska.baczyk@gmail.com
Institution: Uniwersytet Warszawski
Year of publication: 2015
Source: Show
Pages: 49-60
DOI Address: https://doi.org/10.15804/IW.2015.06.03
PDF: iw/06/iw603.pdf

THE LOST MOTHERLAND IN MAGHREBIAN AUTHORS’ NOVELS: AMARA LAKHOUS AND AMOR DEKHIS

Currently, in Italy, the migration of individuals from the Maghreb has increased so dramatically that it is impossible to ignore. Accordingly, there has been an increase in the number of migrant writers originating from these countries. Researchers distinguish three stages of migrant literature, which are described in this article. this study offers a look at the writings of two Italianspeaking writers of Algerian origin: Amara Lakhous and Amor Dekhis. Both of these writers represent the third stage of Italian migrant literature, that is, the main feature of their writings is that they are fictional, rather than covering topics intensely connected to autobiography, which is typical of the first phrase of migrant literature. the decision to study these two authors in particular is due not only to their choice to write in the same genre (crime fiction) or to their ethnic origin, but, rather, it is due to the recurring theme in their works of the loss of their homeland. this article attempts to find similarities in the writings of Lakhous and Dekhis, such as their having chosen a new language in which to write; the modification of names; the personalisation of the women’s names and the meaning of this personalisation (Algyida, Ilaria, Bagià). Finally, this study explores the topic of homesickness, which is found in the books of both writers. Using Lakhous and Dekhis as examples, this article emphasises the fact that Italian migrant literature is not detached from contemporary Italian literature; indeed, it is an inseparable part of it.

Oggigiorno il fenomeno della migrazione in Italia di persone provenienti dai Paesi del Maghreb ha raggiunto dimensioni tali da non poter essere ignorate. Conseguentemente è aumentato anche il numero di scrittori originari di tali Paesi. La critica ha individuato tre fasi in cui si articola la letteratura della migrazione, fasi che sono descritte in questo contributo. L’articolo si concentra su due autori in lingua italiana di origine algerina (Amara Lakhous, Amor Dekhis). entrambi rappresentanti della terza fase della letteratura della migrazione in lingua italiana: la caratteristica saliente delle loro opere è quella di essere opere di narrativa piuttosto che autobiografiche, caratteristica - quella autobiografica - propria della prima fase di tale letteratura. La scelta è caduta su questi due autori non solo per il genere in cui si cimentano (il romanzo giallo) o per la loro provenienza geografica, ma anche e soprattutto per il tema ricorrente della “perdita della Patria”. Questo articolo tenta d’individuare affinità tra la scrittura di Lakhous e Dekhis, quali ad esempio la scelta di una nuova lingua, il cambio - da parte degli autori - del proprio stesso nome, la “personalizzazione” dei nomi femminili e il significato di tale operazione (Algyida, Ilaria, Bagià). Infine l’articolo si concentra sulla nostalgia per la madrepatria, ciò che possiamo riscontrare in entrambi gli scrittori. Impiegando Lakhous e Dekhis come esempio questo articolo si sforza anche di sottolineare che la letteratura della migrazione in lingua italiana non è qualcosa di separato dalla lettaratura italiana contemporanea ma anzi, ne è una parte inseparabile. Parole chiave: giallo, italofono, letteratura della migrazione, nostalgia, Maghreb

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