Author: Melissa Garavini
E-mail: melissa.garavini2@unibo.it
Institution: Università di Bologna
Year of publication: 2017
Source: Show
Pages: 85-99
DOI Address: https://doi.org/10.15804/IW.2017.08.05
PDF: iw/08_1/iw8105.pdf

Is Children’s Literature in Italy Still the “Cinderella” of the Literary Market? An Analysis of LibeRWEB ’s Reports

This paper analyses the publishing trends of children’s literature in Italy on the basis of the annual reports issued by LiBeRWEB. The analysis, which focuses on the book publishing market, starts by introducing the main Italian publishing houses, in whose hands the publication of children’s books is concentrated. The paper will also talk about independent micropublishing by introducing the most active publishing houses, which are specialised in specific areas, such as gender studies. The publishing market will be progressively investigated by analysing several data, which suggest that literature for children and young adults is the driving segment of the Italian book publishing market. Indeed, despite the economic crisis, this is the only segment that has had positive results in the last years. In particular, the data examine several elements, which will allow us to understand such a phenomenon. If in the last years the so-called “high literature” has lost many percentage points (-7.6% in 2009), the “Cinderella of literature” has, instead, obtained positive results (+4%), maintaining constant production levels. Despite the use of percentages, the analysis takes into consideration other elements, like the quality of works, whose criteria are difficult to establish. The data show a positive change: if up to 2006 the number of novels of mediocre quality was high, probably do to a consumer trend of the market, from 2007 onwards, the situation progressively improves. Finally, the article briefly discusses the data of the digital market by analysing the role of audiobooks and e-books in the Italian market of children’s literature.

L’articolo presenta un’analisi degli andamenti editoriali della letteratura per l’infanzia in Italia a partire dai rapporti annuali di LiBeRWEB . Analizza il mercato editoriale, presentando innanzitutto le principali case editrici italiane, nelle cui mani è concentrata la pubblicazione delle opere dedicate alla prima infanzia e all’adolescenza, ma anche la microeditoria indipendente, che sembra essere riuscita a ritagliarsi una propria fetta di mercato, occupandosi di settori ben precisi, come ad esempio di quello del genere.
Successivamente, il mercato editoriale viene studiato, portando alla luce dati indicanti che il segmento dei libri per l’infanzia e l’adolescenza è l’unico, nonostante la crisi economica, a non aver perduto terreno negli ultimi anni. Nello specifico, i dati prendono in esame vari elementi che permettono di comprendere tale fenomeno. Se negli ultimi anni la cosiddetta “letteratura alta” ha perso importanti punti (-7,6% nel 2009), la “Cenerentola della letteratura” ha, invece, ottenuto risultati positivi (+4%), mantenendo di fatto i propri livelli di produzione. Nell’analisi dell’indagine condotta da LiBeRWEB vengono presi in considerazione anche altri elementi i cui criteri, a differenza dei numeri e delle percentuali, sono difficili da stabilire, come la qualità delle opere prodotte. I dati mettono in luce un cambiamento positivo: se fino al 2006 il numero di novità librarie di livello mediocre era elevato – segno che anche il mercato editoriale dell’infanzia sottostà ai dettami della moderna società consumistica – dal 2007 si assiste a un progressivo miglioramento.
Infine, l’articolo discute brevemente i dati provenienti dal settore digitale, analizzando il ruolo di audiolibri ed e-books nel mercato editoriale per l’infanzia in Italia.

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