Author: Marco Pioli
E-mail: mpioli@ucm.es
Institution: Universidad Complutense Madrid, Spagna
ORCID: https://orcid.org/0000-0002-8457-6626
Year of publication: 2020
Source: Show
Pages: 119-135
DOI Address: https://doi.org/10.15804/IW.2020.11.2.7
PDF: iw/11_2/iw11207.pdf

From Sicily to Spain, from Spain to Sicily: Leonardo Sciascia as a Travel Writer

The outbreak of the Spanish Civil War represented a pivotal moment in Leonardo Sciascia’s ideological development, as it pushed him towards an anti-fascist passion that would make him an engagé writer over the years. In fact, the news of Lorca’s assassination and Ortega y Gasset’s volumes had a lasting influence on the writer: he began to read Spanish and about the Spanish world, thus discovering Spain and its language, literature, and culture. In fact, it was a rediscovery, since, in the eyes of the Sicilian author, the common Arab domination and the long Spanish hegemony in Sicily had already connected the island and the peninsula in an intricate web of “similarities.” The present article aims to examine the distinctness of Sciascia’s Sicilian-Spanish imaginary that is present in the reports that he published after his numerous trips to the Iberian land starting in the 1950s. After having often been dismissed as paraliterary, those works will be analysed as travel writing so as to better appreciate them. Ore di Spagna, the volume that collects most of those journalistic articles, will be considered as one of the best examples of reporting in the 20th century, far beyond the boundaries of essay production.

Lo scoppio della Guerra civile spagnola rappresentò un momento decisivo per la maturazione ideologica di Leonardo Sciascia, in quanto le sue vicende lo spinsero verso quella passione antifascista che nel tempo lo avrebbe reso uno scrittore engagé. Tuttavia, dal triennio rivoluzionario arrivarono anche le notizie dell’assassinio di Lorca, i volumi di Ortega y Gasset - su cui Sciascia iniziò a leggere il castellano, e poi il mondo -, dunque la scoperta della Spagna, della sua lingua, della sua letteratura e della sua cultura. In realtà, si sarebbe trattato di una riscoperta, poiché, agli occhi dell’autore, la comune dominazione araba e la lunga egemonia spagnola in Sicilia avevano già saldato l’isola alla penisola in un intricato intreccio di “somiglianze”. Il presente studio intende esaminare le peculiarità di questo immaginario siculo-spagnolo attraverso una presentazione dei reportage pubblicati da Sciascia a seguito dei numerosi viaggi intrapresi in terra iberica a partire dagli anni Cinquanta. Trattandosi di pagine spesso allontanate dal genere che meglio può valorizzarle, si procederà, infine, a una loro valutazione in chiave odeporica e si stabilirà che Ore di Spagna, il volume che raccoglie la maggior parte di quei pezzi giornalistici, può superare i confini del compendio saggistico nella direzione dei migliori esiti reportistici novecenteschi. Parole chiave: Leonardo Sciascia, Sicilia, Spagna, viaggio, scrittura di reportage

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